Rinnovo del CCNL Trasporto merci e logistica:

Appello per una campagna operaia unitaria

 

Con lo sciopero nazionale del 27-30-31 ottobre i Sindacati Confederali hanno preso la loro iniziativa per accelerare le trattative sul rinnovo del CCNL di categoria scaduto da 22 mesi. Trattative che sono state condizionate, durante questo periodo, dagli scioperi messi in atto dagli operai aderenti ai Cobas che, a più riprese, hanno bloccato la logistica a livello nazionale. Mentre i padroni pretendevano maggiore flessibilità dell’orario e decurtazione di salario fisso (14ma, ferie, permessi, ecc) a favore di quote di salario variabile (premi di produzione annuali detassati), in un settore pesantemente soggetto a logiche di caporalato diffuso, il movimento di lotta della logistica, a partire dai facchini e seguiti poi anche dai corrieri, otteneva al contrario forti aumenti salariali e netti miglioramenti normativi rispetto allo stesso CCNL.

Se da una parte i sindacati confederali hanno rispolverato dal loro arsenale strumenti ormai sepolti da tempo (quali gli scioperi coordinati a livello di filiera e l’utilizzo del picchetto) dall’altra è evidente che l’intento dei burocrati è quello di riprendere in mano il monopolio non solo della trattativa ma anche della rappresentanza sul piano formale e sostanziale. Da qui la decisione di rilanciare la mobilitazione dei lavoratori del settore con un nuovo sciopero generale della categoria per i giorni 11 e 12 dicembre.

In ogni caso si apre una fase che deve vedere gli operai del settore impegnati in una battaglia unitaria, per impedire che le mire padronali trovino un varco, per mantenere i diritti e le garanzie contrattuali precedenti, per introdurre clausole di garanzia occupazionali molto più chiare ed evidenti di quelle attuali, per portare avanti la battaglia sulla riduzione dell’orario di lavoro e per aumenti significativi di salario.

Una posizione che ha già avuto modo di esprimersi all’interno degli scioperi del 30 e 31 ottobre, grazie all’iniziativa spontanea di diverse assemblee operaie che hanno deciso di cogliere l’occasione e di passare all’attacco su una piattaforma indipendente, avanzando contenuti che qui riproponiamo come bozza embrionale per arrivare, in tempi rapidi, ad una significativa unificazione del fronte operaio su contenuti di classe chiari ed inequivocabili:

  • Aumenti salariali di 100€ mensili dal 1 gennaio 2018 e di altri 100€ dilazionati semestralmente, per i due anni successivi

  • Riconoscimento di 500€ mensili una tantum per i due anni di mancato rinnovo

  • Diminuzione dell’orario di lavoro ordinario a 37,5 ore settimanali

  • Difesa delle attuali garanzie salariali legate agli istituti contrattuali

  • Introduzione della clausola sociale in relazione ai cambi appalto e mantenimento delle garanzie dettate dall’art.18 dello Statuto dei Lavoratori

  • Cancellazione della sezione speciale “cooperative” dal CCNL

  • Accorpamento dei livelli di inquadramento con la cancellazione dei livelli Junior (6J e 4J) e passaggio automatico dopo 9 mesi dal livello 6° al 5°

  • Mantenimento delle condizioni di miglior favore dettate degli accordi di II livello stipulati con le diverse rappresentanze sindacali presenti nel settore

Riteniamo quindi fondamentale che si realizzino assemblee capillari, in tutti i magazzini, per discutere i contenuti della piattaforma e per costituire un organismo di lotta nazionale unitario capace di veicolarla attraverso adeguate forme di lotta, unica vera possibilità di contrastare le burocrazie sindacali che, come loro storico costume, arrogandosi il diritto di rappresentare gli interessi dei lavoratori, finiscono immancabilmente per concertarli con quelli padronali.

Su queste basi rivolgiamo un appello a tutti i militanti sindacali del settore affinché si facciano carico della costruzione di un percorso realmente democratico e dal basso, utile a definire le forme di lotta e gli strumenti organizzativi necessari alla condizione di questa battaglia.

L’unificazione su queste basi di tutto il sindacalismo conflittuale e di classe rappresenterebbe senza dubbio un importante passo in questa direzione.

 

DIRETTIVO NAZIONALE SOL COBAS