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COMUNICATO SULLA LOTTA ALLA SDA DI CARPIANO

Dopo oltre 30 ore di sciopero con blocco dei cancelli messo in atto da oltre 250 operai della SDA di Carpiano, il consorzio CPL decide di accettare le condizioni poste dai lavoratori nella loro piattaforma.

Questi in sintesi i punti salienti dell’accordo:

1) Abbattimento delle limitazioni sull’integrazione di malattia frantumando l’ultimo elemento di divisione fra lavoratori dipendenti e soci-lavoratori;

2) Istituzione di un premio di risultato che, restando ai livelli attuali di produttività, porterà ad aumenti salariali minimi del 3,5% (circa 50€ netti al mese);

3) Norme per la tutela della salute che vanno dal controllo degli ambienti di lavoro, alla nomina dei Rappresentanti per la sicurezza, fino a interventi economici per le malattie professionali;

4) Entro febbraio verranno infine ridefiniti turni di lavoro e pause, per ottenere una concreta riduzione dell’orario di lavoro settimanale a parità di paga.

Ma al di là dei risultati ottenuti sul terreno economico e dei diritti, è importante riflettere sul contenuto politico dello scontro che ha visto scendere in campo oltre 250 operai compattamente.

A nulla sono serviti i tentativi della committente che, per prendere tempo e stancare la lotta, ha spostato verso altri siti la merce in arrivo a Carpiano, finendo per intasare i magazzini di Vimodrone e Piacenza e anche quello di Bologna, tutti già sovraccarichi per il picco di lavoro natalizio.

A nulla è valso il ping pong del CPL che ha rivelato (come tutti i fornitori) la natura di intermediario

economico e senza nessun potere sindacale. Un fornitore che, nelle settimane precedenti, bypassando la volontà della maggioranza dei lavoratori del SOL, aveva siglato col SI.Cobas un accordo con l’obiettivo di….non rimetterci nulla.

A nulla infine sono serviti gli squallidi tentativi del SI.Cobas di imporre i contenuti degli accordi fatti dal SI.Cobas con la Fediti (alle spalle dei delegati ovviamente) e che, in realtà non producono nulla a favore degli operai. A tanto porta il pensiero di Aldo Milani per il quale (parole sue) gli operai non contano nulla senza un organizzazione gestita da capi sindacali (rigorosamente italiani, non operai e stipendiati da lui) che hanno in testa la giusta lotta politica.

Il loro tentativo di impedire che venisse siglato l’accordo di ieri, minacciando azioni ritorsive, la dice lunga sul loro distacco dagli interessi concreti della classe operaia.

Gli operai di Carpiano, hanno dimostrato in questi due giorni tutto il loro valore e hanno mostrato a tutti qual è la strada da percorrere, ricevendo l’appoggio di tutti i loro compagni che, da Novara a Bergamo, da Vimodrone a Gorgonzola, erano pronti a scendere in campo per spingerli verso la vittoria.

Un ringraziamento particolare va infine ai compagni della DHL che in questi giorni hanno garantito il loro appoggio davanti ai cancelli, dichiarandosi pronti a entrare in sciopero in caso di necessità.

Sappiamo che adesso tocca a loro scendere in campo. Saremo ovviamente al loro fianco!

 

Sindacato Operai in Lotta - Cobas  SDA CARPIANO         www.solcobas.org 

 

Milano, 07/12/2016