Solidarietà agli operai di Chignolo Po

Il SOL Cobas esprime piena solidarietà agli operai della cooperativa Zero70 (consorzio CISA) impegnati in un duro braccio di ferro contro il regime da caporalato instaurato dalla cooperativa, con annessi furti salariali e sfruttamento selvaggio di forza-lavoro precaria, sfociata infine in aggressioni fisiche e licenziamenti politici attuati dai padroni per imporre la propria legge e i propri profitti.

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Dussman 6 7 2020

Non è più un mistero per nessuno (o quasi) che l'emergenza sanitaria dovuta al COVID rischia di trasformarsi in una tragedia sociale di dimensioni catastrofiche. Ed è sempre più evidente che entrambe le questioni colpiscono in maniera molto chiara le classi più povere e subalterne.

Noi non vogliamo rimanere spettatori passivi di questa tragedia e crediamo che sia un preciso dovere di tutta la classe operaia ricominciare a battersi per i propri diritti e per un futuro diverso per tutti coloro che, altrimenti, sono destinati a scivolare nella miseria e a vedere calpestati senza ritegno diritti e conquiste storiche raggiunte a caro prezzo, grazie al sacrificio di intere generazioni che hanno combattuto per ottenerle.

Il mondo degli appalti ferroviari non sfugge a questa regola. È sotto gli occhi di tutti noi ciò che sta accadendo e che rappresenta la classica goccia che fa traboccare un vaso che era già colmo prima del Covid. Per questo abbiamo deciso di dare vita al Cobas anche alla Dussman di Napoli, cercando di segnare una svolta rispetto alla passività sindacale che dura ormai da più di 15 anni, di rimettere al primo posto i diritti degli operai, di farla finita con le briciole ottenute attraverso la logica dei favori clientelari (e oggi manco più quelle). Insomma di restituire la giusta dignità e valore al termine stesso di SINDACATO.

E sulla base di questo ragionamento che l'assemblea operaia del SOL COBAS, che si è riunita a Pomigliano d'Arco il 6 luglio ha deciso di i rendere pubbliche a tutti gli operai del deposito Gianturco, le sue proposte

La piattaforma sindacale del SOL COBAS

1. Denunciamo l'utilizzo strumentale della Cassa integrazione che a fronte di un aumento dei carichi di lavoro (più vetture da pulire e nuove mansioni da svolgere dovute alla sanificazione) sta producendo ingenti perdite salariali, che si accompagnano a notevoli risparmi aziendali scaricate sulle casse pubbliche dell'INPS (che peraltro non sta pagando). Denunciamo inoltre l'utilizzo illegittimo della CIGD attraverso una riduzione d'orario giornaliero individuale che prelude ad un regime di flessibilità che fa comodo all'azienda e che nulla ha a che vedere con le disposizioni del DPCM emanato a causa dell'emergenza

2. Vogliamo imporre il rispetto delle norme contrattuali in vigore rispetto alla percentuale massima dei lavoratori a Part-time sul numero totale dei lavoratori a tempo indeterminato (fissata dall'art 25 del CCNL al 25%) e allo stesso tempo della % minima del 50% dell'orario rispetto a quello a tempo pieno (che renderebbe illegittimo il ricorso a contratti basati sulle 3h.20' giornalieri imposta a molti colleghi)

3. Chiediamo l'apertura immediata di una trattativa di II Livello (ferma da anni) votando la piattaforma in un'assemblea generale in cui vengano eletti i delegati operai che dovranno andare in trattativa, aprendo da subito la discussione sull'erogazione del premio previsto in termini generali dal CCNL, sul pagamento dell'indennità per il lavaggio del vestiario e sull'innalzamento del valore del ticket giornaliero a 7€

4. Rispondiamo infine ai tentativi aziendali di limitare l'agibilità del Cobas dicendo che questo atteggiamento anti-sindacale non ci intimorisce, anzi ci convince sempre di più di aver fatto la scelta giusta e quindi a definire un adeguato piano di azione nel pieno rispetto dei nostri intoccabili diritti sindacali

7 agosto, ore 16: un'assemblea operaia aperta a tutti...finalmente

Su queste basi, nel giorno in cui siamo stati convocati presso l'Ispettorato del Lavoro di Napoli dove esporremo queste nostre rivendicazioni, viene convocata un'assemblea aperta a tutti i lavoratori del deposito interessati alle nostre proposte e che vogliono partecipare alle decisioni collettive necessarie a portare avanti questa vertenza

Nel caso che l'azienda persista nel suo intento di negare ai lavoratori il diritto di organizzarsi liberamente col sindacato che si vogliono scegliere, senza quindi concedere lo spazio assembleare all'interno del deposito, l'assemblea stessa si svolgerà nell'area antistante il deposito.

Napoli, 05 luglio 2020                   www.solcobas.org

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