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vertenza ferie

Quella dei ricorsi gerarchici per gli arretrati delle giornate di ferie malretribuite, presentati ad Atm dai lavoratori con il pesante condizionamento dei sindacati, appare sempre di più una vera e propria trappola.

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ATM – MILANO NEXT

 

 FERMI TUTTI!

QUESTA È UNA... PRIVATIZZAZIONE

Si scrive privatizzazione ma, come sempre accade in queste situazioni, l’operazione di privatizzazione di ATM – Milano si trasformerà in una vera e propria maxirapina antioperaia,

farcita di esproprio ai danni degli utenti del trasporto pubblico che, nel tempo, vedranno trasformarsi il servizio da una qualità decente, alla tipica mediocrità del trasporto pubblico a gestione privata.

È con trucco e con inganno che sindacati confederali e comune di Milano stanno muovendosi attorno all’affare Milano Next/Atm, un trucco che, di fatto, sta provando ad escludere completamente dalla partita i lavoratori. La strategia di Cgil, Cisl, Uil, ecc. è infatti quella di trasmettere ai lavoratori il messaggio che tutto resterà come adesso: una grande balla! I dati che ci arrivano dalle aziende private di TPL ci confermano, ad esempio, che quando un conducente(come anche un macchinista) non è più idoneo alla guida, non ci sono alternative, l’unica opzione è l’uscio aziendale: se sei buono per far vincere la tombola del profitto padronale allora ok, altrimenti a casa!

E, vedendo sempre come vanno le cose in questo paese totalmente privo di partiti, di politiche e di sindacati che difendono le istanze dei lavoratori, abbiamo la chiara sensazione che, alla gara d’appalto e all’assegnazione a Milano Next del servizio attualmente svolto da ATM, seguirà una miriade di subappalti che andranno a gestire lavorazioni attualmente svolti da personale aziendale.

È tutto, ma proprio tutto a rischio con questa “silenziosa” gara d’appalto che lorsignori la stanno gestendo come un affare loro, senza alcun coinvolgimento dei lavoratori: mai come oggi lo sciopero serve proprio per dare voce e forza agli esclusi. E qui riconfermiamo la nostra posizione contraria alla gara d’appalto e favorevole all’affidamento in house del servizio.

Lo sciopero serve anche per i già miserabili salari che traballeranno parecchio con l’ingresso dei privati, soprattutto per quanto riguarda la parte salariale derivante dalla contrattazione aziendale. Si sciopera quindi anche per mettere al centro la questione paga e, possibili riferimenti, potrebbero essere alcuni livelli stipendiali europei, esempio: un autista tedesco, dal primo mese di lavoro, percepisce circa 2100 €.

Alcune centinaia i posti di lavoro a rischio con l’ingresso di Busitalia & C. Sia la disdetta degli accordi aziendali, con la conseguente applicazione delle 39 ore settimanali di lavoro come previsto dal contratto nazionale, sia un prevedibile secco taglio del servizio nelle ore non di punta, tutto ciò andrà a determinare esuberi a go-gò soprattutto fra gli assunti negli ultimi anni.

Tutto ciò che silenziosamente si sta profilando per Atm, somiglia tantissimo ad altri tristemente noti esempi di privatizzazione. Da questo scenario, come già detto, anche gli utenti ne usciranno con le “ossa rotte”, già in parte incrinate dall’aumento del prezzo del biglietto. A quest’ultimo proposito, invitiamo Sala e il PD a tornare sui loro passi ed imitare una grande capitale europea, Berlino, che ha addirittura portato il biglietto a 1 €: sono queste le corrette politiche mirate ad incentivare l’uso del mezzo pubblico e ridurre l’inquinamento ambientale...tutto il resto è noia.

Ai lavoratori Atm l’invito a non farsi distrarre dai luccichii spenti dei sindacati confederali che proveranno in tutti i modi a far ingoiare il boccone amaro. Lo sciopero è l’unica frusta che i lavoratori hanno in mano per provare a domare la bestia feroce dei profitti e dei facili arricchimenti padronali; basta pensare che, con il prossimo governo 5S-PD, hanno già in mente tramite Landini, Furlan e Barbagallo di vietare ai lavoratori persino quel po' che rimane del diritto di sciopero per i sindacati di base. Il disegno è chiaro: vogliono far passare tutte le peggiori schifezze senza più 1 minuto di sciopero!

 

Milano, 2 settembre 2019                   www.solcobas.org

Lo sciopero previsto per venerdì 6 settembre 2019, così come stabilisce la l. 146/90 e successive modifiche e deliberazioni, avrà la seguente articolazione:

ATM Spa – ATM Servizi Diversificati Srl

Personale Viaggiante di Superficie, Metropolitana e Agenti di Stazione:

dalle 18.00 alle 22.00

 

Impiegati e Operai(anche turnisti), Ausiliari della Sosta, Tutor di Linea e Addetti ai Parcheggi:

ultime 4 ore del turno

 

NET TRASPORTI Srl

Personale Viaggiante Servizio Extra Urbano dalle 18.00 alle 22.00

Personale Viaggiante Servizio Urbano dalle 16.30 alle 20.30

Operai(anche turnisti), Addetti Impianti Fissi e Impiegati ultime 4 ore del turno

 

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