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Assemblea UPS   titoloLa battaglia in UPS, che è in pieno svolgimento e nasce da una sollevazione operaia contro l’utilizzo del tutto arbitrario di contratti part-time e orari flessibili, cancellando completamente le norme e le indennità previste dal CCNL in questi casi, con notevoli decurtazioni di salario e, soprattutto, sottomettendo la vita dei lavoratori alle esigenze lavorative del magazzino.

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BRT Gatteo 9.01.24

Sulla base del Manifesto del Consiglio Operaio (vedi pubblicazione sul sito) definito dall'Assemblea del 31/12 (video nr.1), dopo una giornata intera di preparativi meticolosi, il 2 gennaio parte l'attacco operaio. Il Consiglio si riunisce alle ore 23: i padroni della BRT volevano un Capodanno coi botti? Non ci si tira indietro...(video nr.1)

Alle ore 12 del 2 dicembre si conforma il picchetto davanti ai cancelli (video nr.2). L'azienda subentrante cerca di ammorbidire il campo di battaglia ma riceve solo un umiliante risposta della serie "Questa è casa nostra. Tu sei solo l'ultimo arrivato. Sei nostro ospite da oggi e hai già sbagliato tutto. Qua comandano gli operai". Il piano di battaglia ormai è in marcia. Alle ore 14, senza aver firmato alcun contratto di lavoro col nuovo fornitore, si entra in fabbrica comunque, e ci costruiamo il nostro avamposto nel cuore della proprietà. E così avverrà (video nr.3). Un'occupazione insomma, che fornisce nuovo slancio alla lotta operaia spingendo la retroguardia a rompere gli indugi, e a unirsi all'occupazione. Anche i capi-impianto saranno spinti a schierarsi con la rivolta, contribuendo apertamente alla vittoria che sembra imminente. Il controllo diviene così totale.

La reazione padronale si risolve in una lunga trattativa telefonica con Questura e Prefetto che convocano un tavolo urgente per il giorno successivo a cui...nessun padrone vorrebbe partecipare. Ma non è più possibile scendere dal treno ormai in corsa e chiaramente in mano ai laboratori. Gli operai in occupazione a (video nr. 4) lasceranno la fabbrica alle ore 20. Una fabbrica che, pochi minuti dopo....chiude. L'ispezione operaia notturna lo (video nr.5) conferma questo evento del tutto eccezionale (mai successo in 10 anni, neanche durante la famosa "pandemia" e nemmeno durante l'alluvione dell'anno scorso)

È così che si giunge al tavolo di negoziato in Prefettura a Forlì i cui risultati si sintetizzano in questo modo, mentre gli operai sono in picchetto e attendono indicazioni sull'eventuale necessità di occupare nuovamente la fabbrica

1. Approvato il piano sindacale (fine della precarietà e passaggi di livello generalizzati)

2. Istituito un osservatorio permanente con BRT e Sindacato su contratti e sicurezza sul lavoro.

Si tratta di una palese e inequivocabile vittoria ma la delegazione operaia in Prefettura decide comunque di non firmare alcun verbale di cambio appalto con il nuovo fornitore (procedura anti-sindacale così come riscontrato anche dalla Prefettura). La nuova azienda deve restare sotto rigido controllo operaio e quindi non si rientra al lavoro fino all'8 gennaio, in modo da poter visionare e ratificare 228 lettere di assunzione.

L'8 gennaio, infine, i lavoratori firmano le nuove assunzioni alle condizioni imposte dal sindacato e riprendono a lavorare dalle ore 14. Nonostante la fine dello sciopero, la mattina del 9 gennaio risultano migliaia e migliaia di colli a terra, con decine di milioni di Euro bloccati in magazzino e soprattutto una logistica di BRT....che deve ancora subire lo tsunami di una merce che necessita di arrivare a destinazione secondo flussi di consegna preordinati e rigidi, che una settimana intera di sciopero fa saltare facilmente per aria. Una buona lezione per i padroni. Se la ricorderanno a lungo

Ma soprattutto se la ricorderanno gli operai che hanno potuto allargare l'unità e la coscienza. Non ci riferiamo qui ad una "semplice" coscienza legata a fondamentali e irrinunciabili lotte economiche e sindacali (peraltro tutte vinte da 5 anni a questa parte). Ma piuttosto una coscienza di classe, che non si impara sui libri ma nell'inevitabile scontro quotidiano coi padroni e il loro bisogno di profitti. Gli operai BRT di Gatteo, passando per licenziamenti politici di rappresaglia e sconfiggendola con picchetti duri (prole al seguito) nel 2021, oggi comprendono molto meglio cosa significa scontro politico tra poteri contrapposti, e coscienti soprattutto della propria forza.

La lotta operaia ha superato l'esame e ora....va all'Università. Con lo sguardo fisso al mondo in subbuglio, dalla Palestina al Sahel, passando per il Donbass e il Bangladesh. Una sola classe, che non ha nazione, ma solo un presente Capitalista da demolire e un futuro diverso tutto da costruire.

 

Consiglio Operaio - Brt Gatteo

Cesena 9-1-2024

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