titolo gkn 9 lug

Il licenziamento in tronco di 152 operai alla Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto (MB), di proprietà del Fondo tedesco di investimento Quantum Capital Partners, viene seguito a ruota dalla serrata padronale presso la GKN di Campi Bisenzio (FI), altra fabbrica metalmeccanica, di proprietà del fondo inglese di investimento Melrose Industries, che ha aperto la procedura di licenziamento collettivo con l’intenzione di condannare alla rottamazione ben 422 lavoratori.

 Dopo l'accordo siglato tra Governo, Confindustria e le direzioni nazionali di CGIL, CISL e UIL, pare evidente che i padroni non hanno intenzione di perdere tempo e cominciano così a mettere in atto la ristrutturazione dettata dai piani finanziari governati dall’Unione Europa, di cui il Primo Ministro Draghi è uno storico rappresentante del capitale transazionale.

Questi due primi atti di licenziamento di massa, con tutta probabilità, verranno seguiti da altre decine di casi simili, andando ad alimentare ulteriormente le fila dell’esercito di lavoratori disoccupati che recentemente ha subito un’impennata con le centinaia di migliaia di lavoratori nei fatti già estromessi dal ciclo produttivo grazie alla nefasta gestione politica della “crisi pandemica” usata ad arte dalla borghesia mondiale per avviare una gigantesca e planetaria ristrutturazione del Sistema.

Le lotte e le mobilitazioni operaie sia a Ceriano Laghetto che a Campi Bisenzio, portano contemporaneamente alla luce la necessità e la possibilità di affrontare questa fase di scontro con un forte protagonismo direttamente gestito dagli operai.

Lottare per impedire lo smantellamento degli impianti attraverso presidi, picchetti e occupazioni permanenti rivendicando l'immediata riapertura degli stabilimenti chiusi, acquista forza se si stabilisce un collegamento ed un coordinamento concreto di tutte le lotte a livello nazionale, al fine di difendere e far valere gli interessi di classe dei lavoratori che sono, evidentemente, antagonisti a quelli dei padroni.

La ricomposizione dei lavoratori, in quanto classe sociale in lotta, deve diventare un’indicazione generale su cui tutte le organizzazioni sindacali devono convergere. Una responsabilità ineludibile dove il sottrarsi significa fare il gioco dei padroni, significa aperto collaborazionismo con chi sta attuando la mattanza sociale in nome del profitto.

Auspichiamo quindi che, contro ogni nefasto settarismo sindacale, si arrivi ad assumere la prospettiva di una campagna operaia di massa e permanente capace di contrastare e respingere duramente la ristrutturazione e la violenza padronale che condanna alla miseria milioni di famiglie proletarie e, contemporaneamente, di costituire un’opposizione politica al governo Draghi caratterizzata da quella centralità operaia che deve ritrovare, anche soggettivamente, il suo ruolo storico nella scena politica.

Sosteniamo apertamente la battaglia dei lavoratori della Gianetti Ruote e della GKN ed in particolare solidarizziamo politicamente con tutti i compagni operai che, a prescindere dalla sigla sindacale di appartenenza, lottano su una linea coerente di opposizione al padronato, rifiutando apertamente lo sbocco di una monetizzazione della sconfitta.

In questo senso proponiamo di lavorare per la costituzione di comitati territoriali unitari basati sullo sviluppo concreto della lotta di classe, che si coordinino nella preparazione di uno sciopero generale e che potrebbero rappresentare un serio passo verso una più che mai necessaria unificazione dell’intera classe lavoratrice nella difesa dei suoi interessi e per il superamento del modo di produzione capitalista.

Nel mentre una chiara indicazione politica giunge dalle lotte operaie in corso: INSORGIAMO!

Una sana e coerente insorgenza operaia rappresenta il più valido antidoto verso chi tenta di anestetizzare ed avvelenare il conflitto di classe in corso destinato a deflagrare nella crisi che attraversa il Sistema e che può mettere in moto un reale processo di ricomposizione operaia e proletaria.

Sindacato Operai in Lotta Cobas

Milano, 11 luglio 2021                                       www.solcobas.org

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