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titolo comunicato strage genovaMan mano che si diradano i fumi del macabro sensazionalismo mediatico che si nutre di disastri e produce lacrime di coccodrillo e inni religiosi alla bontà della vita (dette preghiere), si fanno già strada i rivoli della verità: la rincorsa spasmodica del profitto,

oggi più che mai determinato dallo spostamento (alla massima velocità possibile) delle merci: ecco il responsabile della Strage di Genova. Strage del Profitto quindi....Strage di Stato.

Scopriremo quindi che il ponte era a rischio da notevole tempo, scopriremo che la proposta di sacrificare il traffico in nome della sicurezza era stata respinta, scopriremo che sono stati stanziati, a piú riprese, milioni di Euro per "tamponare" i rischi di...una Strage Annunciata. Esattamente come quel maledetto 9 ottobre 1963, quando un'intera montagna non trovò piú la forza di resistere alle leggi di gravità ed eseguì la condanna a morte di 2000 persone.

Altri disastri si profilano all'orizzonte. Ulteriori inesorabili tributi che l'umanità dovrà pagare alla contraddizione crescente fra l'immenso sviluppo delle forze produttive e i rapporti di proprietà che regolano i rapporti sociali fra queste forze.

Sostituiamo quindi le preghiere e le lacrime dei potenti (tutti e ciascuno in qualche modo responsabili della strage) con la speranza attiva che episodi come questo contribuiscano a tracciare una linea ideale di congiunzione fra i proletari genovesi (vittime dirette della strage e delle conseguenze successive sulla loro vita sociale) con quei proletari del mondo che scene del genere le vivono quotidianamente, con ponti, fabbriche, case, ospedali, scuole che crollano ogni giorno sotto le bombe finanziate, più o meno direttamente dagli stessi responsabili del crollo del ponte Morandi di Genova.

Una speranza che definiamo attiva perché non aspettiamo la prossima strage sul lavoro (altra piaga immensa che trafigge quotidianamente la classe operaia) né restiamo a guardare l'immensa accumulazione capitalista, consumata innanzitutto sui salari operai, che è la prima unica vera causa dei disastri che si consumano.

Una speranza che, in attesa di un'insorgenza liberatrice, proletaria e diffusa, traduciamo in una piattaforma transitoria chiara e inequivocabile

1. SCIOGLIMENTO DELL'AZIENDA "AUTOSTRADE ITALIA SpA SENZA INDENNIZZO E REQUISIZIONE DI TUTTO IL SUO PATRIMONIO

2. PIANO STRATEGICO DI MESSA IN SICUREZZA DI TUTTE LE INFRASTRUTTURE A RISCHIO FINANZIATO DAL CAPITALE REQUISITO AD AUTOSTRADE ITALIA

3. RETE STRADALE NAZIONALE POSTA SOTTO IL CONTROLLO DI COMITATI POPOLARI CON POTERE DECISIONALE SUGLI INVESTIMENTI E LA MANUTENZIONE DELLE VIE DI COMUNICAZIONE PUBBLICHE

Milano, 15 agosto 2018      www.solcobas.org

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