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Lavorare meno ore allo stesso salario
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no privatizzazione atm Per una volta partiamo dalla fine. 220 ore mensili lavorate, tutte di notte, per uno “stipendio” medio di 1200. Non siamo nei campi di raccolta frutta e pomodori...senza nulla togliere, siamo in un appalto ATM(vigilanza privata) ai quali lavoratori, viene comunque applicato il quasi regolare contratto nazionale che cgil, cisl, uil hanno firmato nei freschi e dorati salotti romani. È la tempesta perfetta sui lavoratori e sono le situazioni ideali per chi fà impresa e per i relativi grandi azionisti che ogni anno reclamano dividendi più che decorosi”.

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sulla lotta in dhl bergamo 08062018

Nel "piccolo" di un magazzino DHL di Bergamo, si svolge in questi giorni un "piccolo scontro epocale". Uno scontro storico(oggettivo) tra operai e padroni mossi da interessi contrapposti, che si intreccia con lo scontro(soggettivo) tutto interno alla classe operaia.

La battaglia, cominciata con lo sciopero provinciale a Bergamo del 15 marzo, e che ha già prodotto due

accordi favorevoli ai lavoratori sulle 8 ore(in GLS e in SDA) ora affronta l’ostacolo della multinazionale tedesca, leader del settore in Italia per fatturato e ricavi.

 Notevole è la determinazione dei lavoratori a non cedere, nonostante le forti pressioni padronali. I tre giorni di sciopero hanno certamente messo in grossa difficoltà il nodo bergamasco della DHL, ma soprattutto ha fatto emergere la grande determinazione di operai che si sono organizzati per estendere la battaglia a Brescia e all'aeroporto di Orio al Serio, oltre che per unire le forze coi propri compagni in lotta alla DHL di Malpensa che stanno fronteggiando pesanti ritorsioni economiche e disciplinari per aver messo in atto la stessa scelta sindacale e cioè il rifiuto di svolgere lavoro straordinario obbligatorio.

Quella che potrebbe apparire come una "semplice vertenza sindacale", in realtà rappresenta un importante tentativo di spostare ulteriormente in avanti, i "confini politico-sindacali" dei risultati raggiunti dal movimento di lotta che, in dieci anni di battaglie, ha pesantemente intaccato il monopolio sindacale di CGIL-CISL-UIL, ottenendo importanti conquiste salariali, mettendo seriamente in discussione il sistema di caporalato dominante, per il tramite di finte cooperative e poteri mafiosi diffusi, che imperversa da un trentennio nella logistica italiana

Lavorare meno e lavorare tutti? O cercare di farsi pagare il lavoro extra con il "giusto prezzo di mercato"?

La scelta non é per niente semplice. L'esito tutt'altro che scontato. Di certo verifichiamo che la DHL lotta strenuamente per imporre le 9 ore di lavoro al giorno, cercando di "monetizzare”, in maniera assai scarsa(5€ netti al giorno), lo straordinario obbligatorio.

E di certo sappiamo anche che sarà un rapporto di forza reale fra settori di classe contrapposti, e in battaglia fra loro, a determinare l'esito della vertenza. Certo è anche, che tale risposta contribuirà a segnare il futuro di questo movimento di lotta.

Intanto....massimo sostegno alla lotta degli operai DHL di Bergamo che oggi, intanto, hanno incassato l'aperto sostegno degli altri compagni di Bergamo. La lotta prosegue!

 

Milano, 08 giugno 2018    www.solcobas.org

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