A t t i v i t à   F e r r o v i a r i e

DA UNA SOLA PARTE: CON I LAVORATORI

(IN RISPOSTA A CGIL,CISL,UIL,…)

Il recente accordo sulla restituzione dei "prestiti" accordati da Dussman a fronte dell'emergenza, sta provocando una grossa discussione a livello nazionale tra sindacati e ci impone di chiarire la nostra posizione a tutti i lavoratori. In realtà non ci stupisce più di tanto che le segreterie nazionali delle altre 6 sigle sindacali nazionali del CCNL Attività Ferroviarie, dopo l'accordo, ci abbiano attaccato per averlo contestato e impugnato.

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I padroni mostrano tutta la loro arroganza

La risposta é la lotta senza tregua

Non serve un grande sforzo e neanche troppa intelligenza per capire che la classe borghese, e cioè i padroni e le banche, cercano di usare l'emergenza COVID per imporre nuovi sacrifici alla classe operaia e salvare i propri profitti.

 Ma quando si oltrepassa il limite e di dichiara guerra agli operai allora è il momento di fare una scelta chiara e netta. Ed è esattamente il caso della Arvato di Calcinate (BG), azienda che fa parte del colosso tedesco Bertelsmann, leader dell'industria multimediale, noto per essere stato il principale rifornitore di materiale propagandistico del regime nazista, che nel dopoguerra ha inglobato aziende della portata di RCA records, fino a raggiungere l'attuale fatturato annuo di 1000 miliardi di € nel 2019.

Ecco con chi si devono scontrare gli operai che si sono visti espellere dalla fabbrica per un cambio appalto condotto in pieno stile di blitzkrieg anti-operaia, dichiarando apertamente di fottersene dei CCNL e di voler arruolare nuovi schiavi sottocosto.

Non serve quindi aggiungere altro nel dichiarare il nostro profondo e incondizionato coinvolgimento in questa lotta che avrà inizio col picchetto di lunedì 29 giugno ore 7:30 a Calcinate(BG), via Nenni, 51 a partire da un fronte sindacale unito che comprende CGIL, SOL COBAS, CUB e SI.Cobas.

Nel caso l'azienda non farà marcia indietro si preannuncia da subito l'intenzione di trasformare il picchetto in presidio permanente non soltanto a difesa dei diritti acquisiti dagli operai ma per combattere più in generale l'arroganza dei padroni. A maggior ragione se collusi col nazismo, le cui effigi sarà un piacere incenerire davanti alla fabbrica.

 

Milano, 27 giugno 2020                                      SOL Cobas                                        www.solcobas.org

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