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FASCIO-LEGHISMO, IMMIGRAZIONE, RAZZISMO

NOI NON DIMENTICHIAMO...

Oltre alla gravità del precariato e del crescente sfruttamento nei luoghi di lavoro, riemerge con vigore il problema, se mai si fosse acquietato, dell’onda fascistoide. Di fatto, come sempre accade alla vigilia di tornate elettorali, razzismo e fascismo riemergono come veri e propri totem utilizzati in vario modo da tutti i partiti dell’arco

parlamentare(e non solo), per nascondere quello che è il numero uno dei problemi di impossibile soluzione per il sistema capitalistico, quello della precarietà e disagio crescente, soprattutto giovanile, assolutamente reale e drammatico.

Sono molti anni oramai che, come movimento Cobas monitoriamo in profondità questo fenomeno e, quindi, possiamo ben dire la nostra. Tematica, quella del fascismo riemergente, che non può non essere coronata da una certa prospettiva storica:

da un passato chiaro e noto a tutti, a un futuro pieno di nubi, passando per un presente evidente.

La storia ci dice chiaramente come, oltre 70 anni fa, il regime fascista di allora, reo di un impoverimento di massa della classe operaia costretta ad una miseria e fame a livelli stratosferici, costrinse gli stessi lavoratori ad imbracciare le armi per la sua cacciata.

E, visto che parliamo di storia, chi può negare le guerre che continuano a perpetrarsi da sempre? Chi può negare le guerre che il ricco occidente, nostro paese compreso, riverbera sui paesi meno sviluppati dal punto di vista capitalistico?

La chiave di volta è proprio qui. Mai equazione sociale rispecchia una realtà storica lampante: + guerre = + immigrazione = + miseria per l’intera classe operaia di tutti i paesi.

Guerre e immigrazione sono, in effetti, la più fluida e folle rappresentazione di un sistema, denominato capitalismo che, anche nella costruzione e nel commercio di armi, trova un suo cardine fondamentale.

Quindi parliamo di guerre. Ad esempio parliamo della guerra dell’allora governo Salvini-Berlusconi che scatenò l’inferno sulla Libia di Gheddafi, determinando un effetto a catena in altri paesi a tutt’oggi in essere, che sta cominciando a coinvolgere anche la Turchia, risultato: centinaia di migliaia in fuga dai loro paesi. La guerra di Libia intrapresa da Lega e Forza Italia, oggi è ampiamente sponsorizzata dal governo attuale di centro-sinistra, per il tramite dell’Eni, fortemente interessata dalle risorse del sottosuolo dei paesi nord-africani.

Chi può negare il massiccio commercio di armi con l’Arabia Saudita, ampiamente avvallato da Renzi e Gentiloni, che sta determinando un altro grande conflitto in Yemen con decine di migliaia di profughi verso i nostri paesi? E ci fermiamo qui ma si potrebbero scrivere libri sulle nefandezze del capitalismo.

La follia di un sistema, quello capitalistico, marcio anche nel suo midollo e, in maniera evidente, simmetricamente spalleggiato anche dall’ideologia fascio-leghista che prova, anche con atti di guerra, al disorientamento di massa dell’opinione pubblica, puntando il dito su notizie di cronaca nera, piuttosto che indicare la luna delle immense responsabilità politiche dei vari governi che si succedono da sempre in merito all’impoverimento di massa di milioni e milioni di persone.

In questo scenario di forte distorsione della visione sociale, provano a prendere parola persino soggetti del calibro di Traini piuttosto che Breivik(Norvegia luglio 2011), la cui unica proposta, oltre che il far-west, è l’odio per i più deboli o di chi non si allinea alle loro posizioni politiche.

 

SOLO L’ORGANIZZAZIONE E L’UNITÀ DELLA CLASSE OPERAIA PUÒ CREARE UNA SOCIETÀ CIVILE

 

Milano, 05 febbraio 2018     www.solcobas.org

 

#noinondimentichiamo

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