titolo comunicato dalla lotta in fruttital

Dopo una lunga giornata cominciata con l'assemblea delle 10 davanti ai cancelli della fabbrica, proseguita con l'ingress nel piazzale interno, prosegue ora con l'occupazione della fabbrica. stessa.

I padroni approfittando dell'emergenza sanitaria, hanno reagito alla protesta operaia di marzo, per chiudere la fabbrica con il pretesto dell'assenteismo operaio. Hanno così cercato di nascondere i 5 casi accertati di covid e altre 7 quarantene imposte dall'ATS.

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titolo 03082018

Si allunga la storia di lotta alla GLS di Cassano Magnago dove, dalle 3:30 di questa mattina, prosegue il blocco del magazzino con la partecipazione attiva della totalità dei lavoratori ivi operanti.

Qui la storia dice che i lavoratori, quasi tutti aderenti

al Sol Cobas, grazie alle lotte dei mesi scorsi, hanno portato a casa l’applicazione del contratto nazionale con in più il ticket mensa e un’indennità di trasferta per i driver: una battaglia che ha letteralmente scompaginato i piani e i progetti di facile e rapido arricchimento delle 5 società(consorzio, società, coop, padroni assatanati e arrogati, ecc.) operanti nel magazzino; una lotta di civiltà che ha solo parzialmente fatto giustizia di anni e anni di pesante e selvaggio sfruttamento...un po' come avviene nei magazzini ove sono presenti i soliti sindacati corrotti e collusi con la marmaglia padronale.

Oggi quindi, dopo la vile aggressione subita ieri dai lavoratori in sciopero ad opera di uno dei padroni di coop che, con il furgone, ha provato a sfondare il blocco dei lavoratori in lotta, è ripartita la lotta ancora più dura sin dalle prime ore del mattino.

Cosa c’è di nuovo e perché è ripartita la lotta? Semplice, c’è la chiarissima volontà da parte del padrone, ma forse anche della committente(GLS), di far fuori il Sol Cobas per far sottoscrivere ai lavoratori l’adesione ad uno dei “sindacati” fasulli che si diceva prima: la Uil. Addirittura, per spuntare l’adesione alla Uil da parte dei lavoratori, vengono usati antichi metodi coercitivi.

Ovvio che adesso l’obbiettivo dei lavoratori in lotta si sposta e si punta dritto verso l’immediato allontanamento delle coop che provano a far tornare in magazzino il tipico sfruttamento medievale esistente fino ad alcuni mesi fa.

L’idea che passa nella mente dei lavoratori e del Sol Cobas è molto semplice:

SE NON CAMBIERÀ, LOTTA ANCORA PIÙ DURA SARÀ!

 

Milano, 03 agosto 2018     www.solcobas.org

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