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Vittoria alla GLS di Napoli

 

Dopo due mesi di scioperi e mobilitazioni, gli operai GLS dell'intera provincia di Napoli hanno finalmente incassato una netta vittoria.

La resistenza di fornitori e subappaltatori, trincerati a difesa di ciò che non è più difendibile davanti a nessuno (compresa la Prefettura che, il 7 maggio, ha ospitato l'ultimo atto della trattativa) è stata infine piegata chiudendo favorevolmente questa prima battaglia. Le sofferenze di anni e anni possono finalmente scivolare nella sfera del ricordo. Il 7 maggio, in Prefettura, le ragioni degli operai erano troppo forti, documentate, inattaccabili e i padroni non hanno potuto fare altro che blaterare della loro (il)legalità, cercare di chiedere altro tempo (per capire come difendere il proprio fatturato) e proporre un nuovo tavolo in cui valutare le singole situazioni.

Ma Il tempo era ormai esaurito. Il giocattolo è ormai rotto. E così oggi si sono sanciti i risultati nei fatti già ottenuti dai corrieri e ora messi definitivamente nero su bianco: contratti full-time e a tempo indeterminato per tutti, trasferta 15 euro dal 1 aprile 2024, 20 euro dal 1 gennaio e 24 euro da 1 giugno nel 2025, maneggio denaro, gettone di presenza 100 euro netti e 70 consegne per le giornate di straordinario, recupero degli scatti di anzianità maturati e degli arretrati inclusi nei 730.

Ma anche per i facchini è giunto il tempo di incassare:

* Contratti full-time e a tempo indeterminato per tutti gli operai con finti part-time;

* Istituti contrattuali (ferie, permessi, 13ma, 14ma e TFR) riconosciuti al 100%;

* Stop alla decurtazione delle ore dalla busta paga e agli straordinari pagati in nero;

* Stop alle decurtazioni su detrazioni e contributi. Salario contrattuale garantito a tutti;

* Indennità di malattia al 100€, Ticket mensa a 8€, indennità turno spezzato di 11€;

* Riconoscimento dei corretti livelli di inquadramenti e dell’anzianità maturata;

* Avvio delle procedure per il recupero degli arretrati inclusi nei 730

Questi gli obiettivi messi formalmente in agenda per essere siglati ufficialmente il 14 maggio. Grazie al coraggio di chi ha deciso di lottare, questi obiettivi diventano ora una possibilità concreta per tutti coloro che decideranno di abbandonare il carrozzone padronale con i suoi ricattucci e le sue false promesse per unirsi al sindacato e allargare il fronte della lotta.

Ma non si tratta soltanto di una importantissima vittoria sul terreno sindacale, ottenuta sotto le bandiere del SOL COBAS. Si tratta di una vittoria che può e deve aprire una nuova strada, nuovi orizzonti per tutti quei proletari della metropoli napoletana, che vivono nella precarietà e che necessitano solo di ritrovare fiducia nelle proprie possibilità, per cominciare a cambiare i rapporti di forza dentro e fuori dai posti di lavoro, e marciare verso un futuro diverso

Un futuro certo tutto da conquistare, fatto di riscatto e di dignità per tutte le classi subalterne oggi sfruttate e minacciate dalla carneficina della guerra imperialista, a cui ci vorrebbe condurre la classe dirigente.

Oggi più che mai coscienti che noi operai da perdere, abbiamo solo le nostre catene.

 

Napoli, 8 maggio 2024

pie di pagina Sol Cobas

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