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vertenza ferie

Quella dei ricorsi gerarchici per gli arretrati delle giornate di ferie malretribuite, presentati ad Atm dai lavoratori con il pesante condizionamento dei sindacati, appare sempre di più una vera e propria trappola.

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TITOLO no priamo

Come noto, dal 1° luglio 2017, per gli Autoferrotranvieri entra in vigore la parte relativa al welfare dell’ultimo rinnovo del contratto nazionale(art. 38). Cosa prevede o meglio, cosa nasconde nella sostanza questo capitolo?

Di fatto, la norma che i sindacati firmatari hanno sottoscritto, sembra nascondere, per chi al 1° luglio non ha ancora aderito al fondo della categoria

Autoferrotranvieri(fondo Priamo), l’adesione coatta al fondo.

Come movimento Cobas, negli anni abbiamo detto molto delle molteplici negatività dei fondi pensione e non ci stancheremo mai di esprimere le peggiori critiche rispetto a questi strumenti finanziari speculativi.

Aldilà degli specchietti per allodole per attirare nuovi aderenti ai fondi, e dei cavalli volanti che raccontano i rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro pur di appioppare ai lavoratori questi tipi di trappole, il fondo Priamo, ma più in generale i fondi pensione, da oramai più di un quindicennio rappresentano, sia la definitiva fine di aumenti salariali in linea con l’aumento del costo della vita, sia il drammatico declino del diritto ad una pensione sicura e dignitosa.

L’introduzione dei fondi pensione, e la notevole spinta impressa dagli sporchi intrallazzi tra governi, confindustria e sindacati confederali all’introduzione di questa novità all’interno del mondo del lavoro, rappresentano, quindi, il vero e proprio suicidio collettivo della classe operaia, in termini sia salariali che pensionistici: la storia non è fiction, la storia agli occhi di chiunque è una lucidissima realtà!

Ma da cosa deriva in sostanza questa ecatombe preparata ad hoc dai poteri forti(sindacati, partiti, governi e aziende)?

Capire cosa sta succedendo con l'introduzione del trappolone dei fondi pensione, è di una semplicità elementare.

I gestori dei Fondi pensione, che sono aziende e sindacati, tutti uniti appassionatamente(!) a spartirsi questa enorme torta miliardaria, tramite i CDA stabiliscono le decisioni finali che, ovviamente, tendono ad investire queste grandi masse finanziarie nei paesi dove la manodopera costa meno: è di qua che bisogna partire per capire il motivo per cui i nostri salari tenderanno sempre più verso quelli dei paesi meno sviluppati, e il fenomeno è più che evidente: non è un caso che l'ultimo contratto nazionale Autoferrotranvieri(vuoto e a perdere) è arrivato dopo ben 8 anni di latitanza, senza alcun intervento sindacale(a parte qualche sporadico sciopericchio fantoccio) a provare a risolvere prima e meglio la questione.

Ora, per capire meglio dove vanno le risorse economiche dei fondi, basta vedere la fine che stanno facendo molte aziende sul territorio nazionale con tutte le ricadute negative su decine di migliaia di lavoratori(Alitalia, TPL Roma,...) tra i quali ci sono anche parecchi iscritti ai fondi stessi. Chiedetevi, quanti euro dei fondi, cioè delle banche, vengono investiti per provare a risollevare le aziende nostrane? Noi purtroppo la risposta ce l'abbiamo…

Gli aiuti economici alle aziende in crisi arrivano purtroppo solo dallo Stato, quindi anche dall’Inps a cui va il TFR dei lavoratori non aderenti ai fondi.

L’equazione finale è dunque: sempre più lavoratori aderiranno ai fondi pensione, più veloce sarà la chiusura di molte aziende(alcune delle quali vanno ad aprire all'estero) con la perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro; sempre più lavoratori aderiranno ai fondi pensione, prima arriverà la definitiva fine del sistema pensionistico pubblico; sempre più aderiranno ai fondi, tanto prima i salari tenderanno alla povertà assoluta. A proposito: ci arrivano notizie di tranvieri di alcune aziende aderenti da anni a Priamo, che stanno scoprendo estratti azzerati!!

Tornando a noi e al Fondo Priamo, il SOL Cobas Autoferrotranvieri, laddove presente ma anche ove non presente, invita tutti i lavoratori non iscritti a non farsi fregare il proprio TFR(o parte di esso) che, dal 1° luglio, potrebbe cominciare a prendere il volo dall’Inps a Priamo, contro la propria volontà.

Al fine di evitare questa possibile “scelta” sindacal-aziendalista, il primo passaggio da fare prima del 1° luglio è di inviare alle aziende una cosiddetta diffida ad adempiere, possibilmente in maniera collettiva, così come ci stiamo adoperando a fare. L’auspicio è che le aziende tengano conto delle esplicite richieste che gli perverranno dopodichè, se l’atteggiamento delle aziende andrà in senso contrario, allora sarà necessario muoversi di conseguenza nelle apposite sedi competenti.

Per finire, visto che lorsignori tutti continuano a rimanere intenti a difendere i loro immondi privilegi, e mentre oramai non c’è più alcun partito o presunto movimento, oltre che sindacati, disposti a far tornare al centro dell’attenzione la possibilità di reintrodurre il diritto ad una pensione certa e dignitosa dopo 35 anni di contributi, da parte nostra questo obbiettivo non è affatto abbandonato. Ovvio che, sarà possibile far riemergere questo sacrosanto diritto, solo se tanti lavoratori cominceranno ad orientarsi in direzione del vero e giusto sindacato, mettendo in piedi una grande battaglia di dignità a livello nazionale.

NON C’È PIÙ DA FIDARSI DEI SINDACATI CHE SCOMMETTONO IN BORSA PER LA FINE DI SALARI, DIRITTI, DIGNITÀ E PENSIONI, E PUNTANO TUTTO SU DELOCALIZZAZIONI, LICENZIAMENTI IN MASSA E SCHIAVITÙ A GO-GÒ

TUTTI NEI COBAS, TUTTI CON IL COBAS:

  • CONTRO IL DEFINITIVO SMANTELLAMENTO DELLA PENSIONE PUBBLICA;

  • CONTRO L’ESPOSIZIONE DELLE PENSIONI AI RISCHI DEI GIOCHI DI BORSA;

  • PER UNA PENSIONE PUBBLICA DEGNA DOPO 35 ANNI DI CONTRIBUTI CON RENDIMENTO NON INFERIORE AL 2,5% PER ANNO.

Milano, 14 maggio 2017        www.solcobas.org

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