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Israele sonista terrorista

Assemblea UPS   titoloLa battaglia in UPS, che è in pieno svolgimento e nasce da una sollevazione operaia contro l’utilizzo del tutto arbitrario di contratti part-time e orari flessibili, cancellando completamente le norme e le indennità previste dal CCNL in questi casi, con notevoli decurtazioni di salario e, soprattutto, sottomettendo la vita dei lavoratori alle esigenze lavorative del magazzino.

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sciopero bisPERCHÉ IL SOL COBAS NON ADERISCE ALLO SCIOPERO DEL 21 OTTOBRE
In diversi magazzini si discute sullo sciopero del 21 ottobre. Uno sciopero dichiarato da USB, e che, nelle ultime settimane, ha raccolto l’adesione di SI.Cobas/ADL Cobas.
Il SOL Cobas non aderisce a questo sciopero e intende spiegarne pubblicamente le motivazioni:
1. La piattaforma su cui viene indetto questo sciopero, si basa su obiettivI molto generici (No
alla precarietà, Contro la guerra, Contro il razzismo, diritto alla casa, No alle grandI opere, ecc) e concretamente, finisce solo per rafforzare il fronte del “NO alla riforma costituzionale”, per sostenere qualche compagine politica borghese(invece che un'altra), indirizzando la mobilitazione su un terreno opposto a quello della classe proletaria.
2. Lo sciopero di una minoranza dei lavoratori per quanto determinata e combattiva, non può in nessun modo essere definito come sciopero generale, finendo col rappresentare l’ennesima parata simbolica dei cosiddetti sindacati di base contribuendo, in questo modo, a svilire il vero significato politico di uno sciopero generale e il suo necessario obiettivo di sconfiggere il governo.
Lo stesso dicasi dello sciopero del 4 novembre, indetto da Cub, SGB e USI che seppure su obiettivi un pò più avanzati, é ugualmente figlio di logiche autoreferenziali e di ricerca della visibilità politico-mediatica.
Sottolineiamo infine che la decisione di non partecipare a queste scadenze non significa in alcun modo una rinuncia a sviluppare un’effettiva mobilitazione dal basso e di lotta. Al contrario! Pensiamo piuttosto che solo a partire da obiettivi concreti, espressione di reali interessi operai, si possa spingere ulteriormente in avanti il movimento di lotta che, in questi ultimi 5 anni, ha portato, conquiste significative, in particolare all’interno della logistica, nella prospettiva concreta di giungere ad uno sciopero generale capace davvero di unire le lotte dal basso e mettere in crisi il governo Renzi:
 
- RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO, A PARITA’ DI SALARIO, PER CREARE DI NUOVI POSTI DI LAVORO;
- STABILIZZAZIONE DEI CONTRATTI PRECARI, CONTRO IL JOBS-ACT E LA LEGGE FORNERO;
- RIDUZIONE DELL’ETÀ PENSIONABILE PER TUTTI I LAVORI USURANTI;
- COSTITUZIONE DI COMMISSIONI OPERAIE PER LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO;
- DIFESA INCONDIZIONATA DEL DIRITTO DI SCIOPERO;
- RICONOSCIMENTO PIENO DELL’INDENNITÀ DI MALATTIA;
- REINTRODUZIONE DELLA SCALA MOBILE DEI SALARI.
 
Milano, 19/10/2016
 
SOL COBAS – www.solcobas.org Via Cesare Arici, 30 - Milano
 

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