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Siamo nel profondo nord, nella laboriosa Milano, dove una volta c'erano i diritti dei lavoratori, ma anche cittadini, di cui lo stato si fregia(con che coraggio!) nel dirsi di farsi da garante.

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TBF - Albavilla(CO)

La CISL scende in campo a sostegno di schiavitù operaia ed evasione fiscale.

Una risata li seppellirà!

Due settimane fa gli operai di Amati(azienda comasca di trasporto e montaggio elettrodomestici, principale fornitore nazionale di Unieuro) riportavano una netta vittoria dopo 90 ore di picchetto:

applicazione piena del CCNL e respingimento di tutti i tentativi di precarizzare il lavoro imponendo il cottimo sotto minaccia di licenziamento tramite un cambio appalto.

Lo stesso scenario si ripropone in TBF, gemella di Amati. Ma questa volta, scende in campo anche la CISL(sindacato di stato storicamente inciuciato con le filiere mafiose democristiane) che tenta di imporre logiche sindacali filo-padronali e corporative attraverso una ridicola mobilitazione composta da 10 burocrati prezzolati, 5 padroncini e 2 operai terrorizzati.

Il tutto per fronteggiare la lotta di 10 operai licenziati perché hanno preteso il rispetto del CCNL in merito a salario e orario e non hanno ceduto al ricatto di un cambio appalto finalizzato a eliminare la paga-sindacale.

Non ci dilunghiamo oltre sulla spregevole figura fatta dalla CISL, e nemmeno sulle questioni di diritto gius-lavorista (che conferiscono ai CCNL un peso legale indiscutibile, con diritto di recupero delle differenze pregresse) o di natura fiscale (sarà compito delle istituzioni statali fare la loro parte, qualora non inciuciate esse stesse, rispetto ai contributi non versati).

Ci preme invece enfatizzare la risposta operaia, che si é estesa su tutta la provincia portando 50 solidali a sostenere il picchetto di ieri sera, sotto pioggia battente, per far capire a tutti che la nostra solidarietà coi licenziati è solidarietà di classe e non pietistica, per far capire a tutti che si sta diffondendo la convinzione che gli operai non hanno altro da perdere che le proprie catene, che uniti si vince e che la lotta paga.

Il bidone che ha accompagnato le gelide notti di Amati sta per essere sostituito dagli ombrelli necessari a fronteggiare le piogge primaverili, cominciando già a investire sulle creme solari: questo é il significato del prossimo sciopero provinciale comasco convocato.

Due i possibili sbocchi della vertenza TBF:

A. I padroni della TBF piangono e fanno marcia indietro;

B. I padroni della TBF resistono e chiudono per sempre.

In ogni caso, la dignità operaia che si unisce in lotta...vince!

Como, 16 marzo 2017   www.solcobas.org

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