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COMUNICATO NR. 1 del 17 ottobre 2021

A 3 giorni dall'inizio del decreto liberticida dell'obbligo vaccinale per lavorare o del pagare per lavorare visto sotto forma di ricatto ferocemente vergognoso, come TAM è necessario fare il punto della situazione.

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Trenord nopass

Si leva alta la disapprovazione, anche tra i lavoratori Trenord, relativa al pacchetto di misure fortemente coercitive adottato da Draghi, che va sotto il nome di Green Pass.

La stessa narrativa popolare sia tra i non vaccinati ma anche tra i vaccinati, comincia a porsi in maniera critica anche rispetto alle evidenti contraddizioni insite nelle misure governative, a nostro modo di vedere parecchio contradditorie.

Comincia a tutti gli effetti il green pass, a volersi porre come una misura adottata dal potere centrale come a voler nascondere una trasfigurazione plastica di una realtà molto più triste di quella che è e, ancor di più, sarà.

 Una coercizione unita ad uno spiccato senso del ricatto continuo e persecutorio che, del governo Draghi, si cominciano ad intravvedere dei chiari lineamenti sconfitti 77 anni fa e che ora provano a riemergere sotto mentite spoglie di una democraticità del tutto persasi per strada.

Forte il malcontento che serpeggia anche tra i lavoratori Trenord, vaccinati e non, che si uniscono al diffuso, ma sempre più oscurato, sentimento di false illusioni dipinte come soluzioni definitive verso il paradiso.

Non mancano dei personaggi illustri nel teatro dei burattini. A partire dai sindacati confederali e autonomi, anche in Trenord, tutti ma proprio tutti allineati e manovrati anche loro dal grande burattinaio, animatore della grande finanza che governa imperterrito e, ovviamente, senza alcun ostacolo.

Anche da Trenord il nostro NO è grande. Torniamo a cercare il valore fondativo dell'unità dei lavoratori nella nostra azienda, partendo da chi ancora non è vaccinato che, dal 15 ottobre, potrebbe subire le più assurde ripercussioni sia disciplinari che economiche. Per questo motivo, a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori Trenord ostinati e contrari ai ricatti e ad obblighi anticostituzionali, la proposta del Sol Cobas è quella di unire chi è profondamente contrario sia in Trenord che in tantissime altre aziende, con cui si confluirà nello sciopero generale di tutte le categorie indetto per l'11 di ottobre 2021. Nei vari settori dei trasporti, allo sciopero nazionale potranno aderire le aziende che avranno provveduto a comunicare agli organi competenti le varie modalità nel rispetto della legge 146/1990 e successive modificazioni.

 

Milano, 25 settembre 2021                                       www.solcobas.org   

                    

Sol Cobas – sede nazionale: Via Arici, 30 – 20127 Milano / tel 02.83526687

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