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La criminale gestione istituzionale della cosiddetta “pandemia COVID-19” sta facendo emergere la vera natura di classe dello “stato di emergenza permanente” decretato dal governo Draghi con l’appoggio di un Parlamento ormai completamente appiattito alle sue direttive.
Decine di aziende dichiarano lo stato di crisi (nonostante fatturati in crescita) producendo decine di migliaia di licenziamenti. Forti aumenti di bollette, carburanti e beni di consumo basilari. Distruzione dei sevizi pubblici essenziali (sanità, scuola, trasporti, ecc.) al fine di privatizzarli. Precarizzazione selvaggia dei contratti di lavoro che continuano a produrre miseria e morti sul lavoro.
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SE NON LI FERMIAMO CON LA LOTTA NON SI FERMERANNO MAI!
Il governo Draghi si conferma essere l’avanguardia ed il battistrada dell’offensiva capitalistica a scala internazionale mascherata dietro il pretesto della lotta alla pandemia.
Nonostante l’Italia non sia tra i paesi europei con il maggiore tasso di positività, di ricoverati o di decessi e anche se, con la vessatoria politica di ricatti, ha raggiunto circa il 90% di vaccinati, si prosegue con misure repressive e discriminatorie oltre che assolutamente inutili ed ingiustificate per limitare i contagi.
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Il tardivo sciopero generale indetto da CGIL e UIL per il 16 Dicembre 2021, mira da una parte a recintare il malcontento e la spinta alla lotta della sua base sindacale, dall'altra a limitare le rivendicazioni su contenuti molto parziali e “morbidi”, rispetto alla pesantezza dei provvedimenti emanati in continuazione da questo governo che colpiscono le condizioni di vita dell'insieme della classe lavoratrice, di fronte ai quali si sono distinti con…mesi e mesi di silenzio e complicità.
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EMMAUS
LAVORATORI E SALUTE NON SONO MERCI!
Le lavoratrici e i lavoratori della RSA EMMAUS di Milano-Gratosoglio, riunite in assemblea con il sindacato SOL COBAS, col Comitato Parenti degli anziani e le strutture territoriali di solidarietà
A. Denunciano quanto segue
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La sfiducia dei lavoratori nei confronti delle segreterie di CGIL-CISL-UIL (e FIADEL) che, da tanto tempo, hanno dimostrato di difendere solo i propri interessi di "casta burocratica", distanti anni luce dai posti di lavoro e dalle reali esigenze degli operai, contrapposti ai loro interessi più generali, non deve farci perdere di vista che la riuscita dello sciopero è fondamentale per la difesa dei nostri diritti e per conquidtare nuove e migliori condizioni di lavoro e di vita.
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COMUNICATO NR. 1 del 17 ottobre 2021
A 3 giorni dall'inizio del decreto liberticida dell'obbligo vaccinale per lavorare o del pagare per lavorare visto sotto forma di ricatto ferocemente vergognoso, come TAM è necessario fare il punto della situazione.
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Sappiamo che le battaglie importanti non si risolvono in un solo giorno. Ma sappiamo anche che ci sono dei giorni particolarmente importanti nel corso di queste battaglie.
E domani, 15 ottobre 2021, è esattamente uno di questi momenti, per nulla rituale o autocelebrativo.
Non si tratta di come fronteggiare la pandemia, della libertà di farsi o non farsi il vaccino(libertà che comunque ci pare doveroso difendere).
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Il giorno dopo lo sciopero in ATM indetto dal Sol Cobas, promotore del Tam, siamo ad evidenziarne i segnali positivi.
A fronte di una percentuale di adesione tra i lavoratori dei depositi bus-tram-filobus all'incirca del 35% come media nell'intera giornata, ciò che balza è che c'è stata adesione anche tra i vaccinati su uno sciopero indetto con parole d'ordine che facevano parecchio riferimento al green pass.
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11 ottobre 2021 – Sciopero generale
SI SCIOPERA ANCHE IN ATM
Se vero è che al peggio non c'è mai fine, quello del governo Draghi raggiunge sicuramente il top tra i top, pur non rappresentando persino più nemmeno la maggioranza della popolazione.
Da banchiere e tra i più elevati esponenti della grande finanza dei profitti e degli enormi accumuli di ricchezze a favore di pochi, non poteva non contraddistinguersi e proporsi con la classica ricetta lacrime e sangue per i lavoratori.










